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NUTRACEUTICA E PELLE

I nutraceutici sono alimenti, o parte di alimenti in grado di fornire un beneficio medico o di salute, includendo la prevenzione e il trattamento della malattia.

Molti composti naturali evidenziano importanti risultati sia in ambito di eutrofia del volto sia per quanto riguarda la “forma” del corpo.

Una dieta per la bellezza.

Che una corretta alimentazione possa influenzare lo stato della pelle è assodato, pertanto ecco qui di seguito alcuni suggerimenti sia per quanto riguarda la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo, sia della cellulite.

Una corretta alimentazione può contribuire alla produzione di antiossidanti e, quindi, a ritardare i processi di invecchiamento: ogni alimento possiede un diverso potere antiossidante, che svolge funzione protettiva nei confronti della cute, nonché nel prevenire varie patologie.

Troppo spesso la fretta, e sicuramente anche una buona dose di disinformazione, fanno sì che consumiamo pasti poveri di vitamine, minerali e altri componenenti fondamentali per mantenere il nostro organismo e la nostra pelle in uno stato di salute ottimale. Al contrario, spesso, volte si consumano pasti troppo ricchi di grassi, che in una dieta equilibrata non devono superare il 30% dell’energia totale (1 g = 9 kcal).

Gli alimenti preziosi per la salute della nostra pelle sono numerosi: per esempio la frutta nera, tipo uva nera e prugne nere, mirtilli, more e anche fragole.

 

REGOLE ALIMENTARI

ANTI-AGE.

 

ALCUNI ALIMENTI SÌ.

 

Proteine.

Pesce: salmone, merluzzo, tonno, trota, pesce azzurro (al forno o ai ferri). Sono ricchi di Omega 3, acidi grassi essenziali che garantiscono una maggiore fluidità del sangue, svolgendo un’azione antiaggregante piastrinica, tenendo sotto controllo il livello dei grassi nel sangue (soprattutto i trigliceridi) e migliorando l’elasticità delle pareti arteriose.

Carni e pollami: tacchino, pollo, fettine di manzo magro, maiale, prosciutto magro (senza polifosfati né conservanti). Le carni magre, tutte, portano buone quantità di ferro, zinco, potassio e vitamine del gruppo B, soprattutto la B3 (niacina) che stimola il rinnovamento dei cheratinociti, diminuendo i segni del tempo sulla pelle.

Legumi: fagioli, ceci, lenticchie. Contengono un’elevata quantità di saponine e polifenoli antiossidanti. Le saponine migliorano il metabolismo tissutale, epidermide e derma, tonificando nello stesso tempo il sistema muscolare sottocutaneo, con un aumentato turgore della pelle.

Cereali integrali: grani interi, con il rivestimento, che si cuociono come il riso, fiocchi o ancora grani pestati, farine integrali al 100%. Gli antiossidanti presenti nel grano integrale, ricchi di vitamina E, vitamine del complesso B, carotenoidi, zinco, rame, selenio e altri oligominerali, sono efficaci nel combattere i radicali liberi 50 volte in più delle vitamine E e C da sole.

Altro: albume cotto, formaggi freschi e a basso tenore di lipidi, latte parzialmente scremato, yogurt, prodotti a base di soia (tofu) o seitan.

 

Carboidrati.

Verdura: zucca, spinaci, cipolle, fagiolini, asparagi, cavolo, cavolfiore, broccoli e melanzane. Più sono verdi, colorate o piccanti, meglio è perché contengono più antiossidanti. La verdura piccante e solforata (aglio, cipolla, porro…) anche se bianca, ha notevoli quantità di anti-radicali, e va consumata frequentemente. Il pomodoro, ricco di licopene, non deve mai mancare sulle nostre tavole, anche come passata, e un filo d’olio d’oliva a crudo renderà il licopene maggiormente assimilabile, essendo liposolubile.

Frutta: fragole, lamponi, mele, more, mirtilli, melone, kiwi e arance. Preferire la frutta biologica in modo da poterne mangiare anche la buccia, visto che la maggior parte degli antiossidanti, si trova proprio lì.

 

Grassi raccomandati.

Olio extra vergine di oliva.

 

ALCUNI ALIMENTI ( E BEVANDE ) NO.

Riso bianco, popcorn, pasta, dolci, carote (crude e cotte), patate (specialmente fritte), mais (aumenta gli zuccheri nel sangue), piselli. Soft –drinks.

Super alcolici.

 

CONSIGLI DIETETICI IN CASO DI PELLE SENSIBILE.

Abbiamo sin qui parlato di fitocosmesi e di trattamenti estetici coadiuvanti nei casi di couperose. È molto importante rispettare anche regole igienico-alimentari e non sottovalutare le cause interne, comprese quelle psicosomatiche ed endocrine.

Innanzi tutto occorre escludere dalla propria dieta gli alcolici, i dolci elaborati e i cibi piccanti. In secondo luogo vanno privilegiate verdure fresche e frutta, in particolare quella ricca di vitamina C e vitamina P. Infatti l’acido ascorbico favorisce la ricostruzione della sostanza intracellulare e dell’endotelio basale, mentre i bioflavonoidi agiscono sulle alterazioni della resistenza e della permeabilità capillare.

 

REGOLE ALIMENTARI ANTICELLULITE.

Parlando delle regole basilari da applicare in una dieta contro la cellulite, queste sono semplici ma precise:

• Ridurre l’apporto calorico solo in caso di effettiva necessità: un calo di peso rapido e violento può di per sé dar luogo a inestetismi quali un’ipotonia cutanea e una globale perdita di elasticità tissutale. Bisogna ricordare che la dieta per la cellulite è diversa da quella per l’adiposità o l’obesità, in quanto le cause sono assolutamente diverse.

• Evitare salse, intingoli, pietanze pasticciate, scatolame, formaggi stagionati, cibi preconfezionati, precotti e salumi, dove il sale è nascosto.

• Evitare le fritture, cucinando al vapore, bollito, ai ferri, al forno, alla piastra, con padelle antiaderenti, a microonde.

• Evitare i superalcolici e non bere più di un bicchiere di vino (meglio se rosso) a pasto.

• Bere acqua a volontà: bere almeno 2 litri di acqua oligominerale al giorno, possibilmente lontano dai pasti, aiuta sia l’intestino sia l’emuntorio renale, che è il filtro del nostro organismo.

• Bere succhi naturali integrali di frutta o verdura: per una dose extra di antiossidanti e sali minerali.

• Ridurre globalmente i grassi alimentari, soprattutto quelli apportati dai formaggi, e i grassi di condimento, dando la preferenza all’olio, preferibilmente extravergine d’oliva e a crudo.

• Minor consumo di zuccheri raffinati: dolci, gelati, bevande gassate e zuccherate, cioccolato e caramelle.

• Ridurre l’apporto del sale, sia quello aggiunto agli alimenti, sia quello già presente al loro interno, pertanto meno insaccati e formaggi stagionati.

• Aumentare nella dieta la quantità di potassio, il minerale che stimola la diuresi (cioè l’eliminazione dell’acqua attraverso l’apparato urinario) e quindi lo smaltimento dei liquidi in eccesso: ne sono ricchi soprattutto le verdure a foglia verde, i pomodori, le patate, certi frutti, i cereali e le carni.

• Evitare un’eccessiva fermentazione intestinale, ricorrendo eventualmente a erbe quali il finocchio, la malva e il cumino.

• Cercare di avere un’alimentazione il più possibile varia, spezzettata nel corso della giornata in più “momenti-pasto” e adattata alla stagionalità degli alimenti;

• Ricordarsi che la prima digestione avviene in bocca (come si diceva nel ‘200 nella Scuola Salernitana di Medicina, la più importante del medioevo, “Prima digestio fit in ore”) attraverso una corretta ed efficace masticazione degli alimenti; occorre pertanto mangiare lentamente, seduti, con calma, masticando bene il cibo possibilmente senza guardare la tv o leggere il giornale, mentre si mangia.

• Mangiare molta verdura, soprattutto cruda, dando la preferenza agli alimenti ricchi di fibre, in grado di regolarizzare il transito intestinale.

• Imparare a leggere le etichette: così come nei cosmetici anche negli alimenti la chiave di lettura è sempre scritta, in piccolo, ma c’è. Attenzione quindi agli ingredienti subdoli in grado di vanificare i vostri sforzi. Un esempio? Comprate un grissino integrale e dentro poi c’è lo strutto, oppure una merendina spezza fame che può contenere il liquore!

Infine rammentarsi sempre di completare la propria dieta con l’esercizio fisico, così da stimolare il tono e l’elasticità delle masse muscolari dei tessuti.

 

POTERE ANTIOSSIDANTE DEI CIBI.

Spesso si parla in termini generici del potere antiossidante dei cibi. Raramente questo potere antiossidante viene quantificato in modo preciso. Ora è possibile farlo mediante l’unità di misura che valuta il potere antiossidante di frutta e verdura: l’ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity, capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno).

In base al valore di ORAC per porzione, sono stati stabiliti 3 gruppi di alimenti:

• fino a 1.000 unità ORAC;

• circa 1.200 unità ORAC;

• oltre 1.500 unità ORAC.

Secondo le ultime ricerche, la dose giornaliera consigliata è di almeno 2.000 unità ORAC affinché vi sia un aumento del 25% del potere antiossidante del sangue umano.

Non tutti gli antiossidanti sono uguali, in quanto ciascuno ha la capacità di eliminare una particolare classe di radicali liberi, pertanto è altamente raccomandabile variare il più possibile la dieta in modo da far agire sinergicamente i diversi antiossidanti presenti nei vegetali. Assolutamente da non sottovalutare le spezie, che con una quantità minima possono fornire una quantità di unità ORAC molto vicina al fabbisogno giornaliero.

 
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